perchè un neonato piange sempre
Professione Babbo

Perchè un neonato piange sempre? Help!

La frase “perchè un neonato piange sempre” è stata addirittura inserita da Google nella Top 10 delle ricerche del 2016 nelle sue classifiche di fine anno.

Adesso che Adelaide è fra noi, lo capisco!

Il neonato, poverino, non sa parlare.
Il suo unico modo di comunicare e farsi notare consiste negli strilli.

Strilli che hanno un significato preciso a secondo delle sue varie necessità. Che per fortuna non sono poi moltissime…

“Ho fame!” “Ho il pannolino pieno di cacca!” “Sono stanco!” “Ho freddo!” “Ho caldo!” “Non sto bene!” “Voglio il Nintendo!” (Se vuol mettersi avanti con il lavoro)

Credimi, il delizioso pianto del tuo neonato risuonerà in casa per molti giorni e molte notti, quindi meglio capire subito che cosa lo determina.

Leggi anche: Come Addormentare un Neonato (5 Metodi quasi-infallibli)

Il neonato piange: capire i suoi bisogni

Erika e io abbiamo da subito ribattezzato Adelaide “Il Grande Capo” non soltanto per la sua buffa testolina, ma anche e soprattutto perché… grida degli ordini.

È molto importante che il papà, soprattutto nel primo periodo quando la compagna è stanca, sappia mettersi a completa disposizione delle necessità della piccola.

E, prima di tutto, che metta il suo cervello in modalità “primitiva”

Ora, non dovrebbe volerci molto (noi maschietti non siamo noti per la nostra complessità), ed è una cosa che aiuta davvero tanto a metterci nei panni di un esserino che ha bisogno delle cose più urgenti.

Mangiare, dormire, essere scaldato, essere pulito, essere rassicurato.

Probabili cause del pianto del neonato:

1. Fame

Facile: il più delle volte il pupo muove la testa e mima la poppata con le labbra.

Bingo! Latte in arrivo… e se ci abbiamo azzeccato il Grande Capo ciuccerà finchè non sarà sazio (e propenso a dormire)

2. Cacca/Pipì

Non bisogna certo avere l’olfatto mutante di Wolverine per capire quando c’è da cambiare il pannolino… non sempre i piccoli piangono a dirotto se sono sporchi, ma una “sniffatina” ci vuole.

3. Coccole

Vuole semplicemente stare in braccio.

Sentire la vicinanza del genitore, la sua voce, il suo calore. Può aver già mangiato, avere il pannolino pulito, dormito… ma ha comunque voglia di te.

Non lo puoi viziare da neonato, tienilo in braccio e goditi il momento!

4. Stanchezza

Impossibilitato a gridare “E MOBBASTA VERAMENTE PERÒ”, un neonato non può che strillare di fronte a una giornata passata accanto ai parenti, alla luce, ai rumori, ai trasporti, eccetera.

A volte, semplicemente, è stanco. Cullare, cullare cullare.

5. Caldo/Freddo

La mitica copertina di lana è obbligatoria, ma non esagerare nel coprire la prole: può soffrire il freddo, ma anche il caldo!

Quindi, ok coprire per benino il bambino, ma senza esagerare pur proteggendolo dagli spifferi.

6. Malattia

Qui le cose si fanno un po’ più delicate, e se il piccolo non smette di disperarsi e tu hai controllato tutto il controllabile (ambiente esterno, vestitini, pannolone) allora è il caso di rivolgersi al dottore.

Di solito, inoltre, il pianto “da malattia” è diverso dal resto degli strilli: ma è una cosa che si scopre solo vivendo, per dirla come Battisti/Mogol.

Communication breakdown

Cito i Led Zeppelin non a caso: amico mio, abituiamoci a sbagliare, a non capire, a vedere le nostre premure ripagate con pianti ancora più forti e insostenibili.

Devi avere la pazienza di un santo e la prontezza di riflessi di un atleta medagliato.

Ma soprattutto, devi imparare a trasformare gli strilli del neonato in un suono familiare e – se non piacevole – almeno in un aspetto inevitabile e tollerabile del tuo “lavoro” di genitore.

 

Non permettere che la stanchezza ti giochi brutti scherzi

Starai sveglio fino a tardi. Dormirai, se dormirai, a intervalli di 10 minuti e con un occhio solo.

Alla lunga i tuoi nervi potrebbero essere messi a dura prova.

Anche solo guardare la tua creaturina dovrebbe scioglierti e ricordati il capolavoro che hai fatto ma, se davvero ti senti distrutto e il suo pianto ti provoca stress, meglio non agire.

Chiedi al tuo partner di fare un piccolo sforzo, parlaci, aspetta qualche momento.

Non è una debolezza chiedere una mano.

Lo sarebbe prendersela con un esserino che ha bisogno di tutto e di te in primis.

Non sempre è facile o possibile calmare un neonato, anche se si provvede ai suoi bisogni, e in casi estremi è sempre meglio contattare il pediatra.

Questi piccoletti hanno una potenza e un’estensione vocale da paura!

 

Io ti cullerò

Un altro punto fermo di cui tenere conto: l’amore si sente. Dimostrarsi disponibili, sensibili, pronti ad accudire il nostro piccoletto è un fattore determinante nel farlo sviluppare “tranquillo”.

Tieni presente inoltre che la frequenza del pianto va diminuendo man mano che il piccolo cresce.

Le prime settimane saranno uno strazio, ma poi arriveranno le prime smorfie, le sillabe smozzicate, i gesti più “consapevoli”…. Insomma la tua creaturina può sperimentare una gamma espressiva più varia.

Poi beh, se il nostro erede ha deciso di essere un gran “cantante” non possiamo farci niente comunque!

 

Perchè un neonato piange sempre: la tua esperienza

Ti sei trovato a desiderare tappi per le orecchie?
Hai brevettato dei sistemi infallibili per capire i neonati?

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Ciao! Sono Giacomo, papà di Adelaide. Vivo con Erika e il chihuahua Frattaglia in Versilia. Il mio lavoro? Giornalista, consulente di web e social media marketing... e naturalmente blogger di BigBabbo!
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3 Comments

  • Reply Come addormentare un neonato: 5 metodi (quasi) infallibili 17 gennaio 2017 at 0:57

    […] Ricorda, soprattutto nei primi mesi è normale che il nuovo arrivo abbia ritmi e orari “sballati” e dorma solo e soltanto quando è stanco. E soprattutto non perderti d’animo se ti sembra piangere sempre! […]

  • Reply Coliche del Neonato: Cosa fare, Come Riconoscerle e Cibi da evitare 7 febbraio 2017 at 19:06

    […] Leggi anche: Perché un neonato piange sempre? […]

  • Reply Naso chiuso del neonato: cosa fare? Soluzioni e prevenzione 16 marzo 2017 at 18:28

    […] di grave, in questi casi, come per il pianto senza ragione o le colichette, bastano un po’ di coccole semplici per rassicurare il tuo […]

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