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Giacomo

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LEGO Life, un social sicuro e creativo per i bambini

Il Gruppo LEGO ha annunciato il lancio italiano di LEGO Life, l’esperienza social sicura destinata a tutti i bambini di età inferiore ai 13 anni.

L’app innovativa permette ai giovani costruttori LEGO di tutto il mondo di collegarsi con una comunità di coetanei, di esprimere la propria creatività, di condividere le proprie creazioni in mattoncini, di interagire con alcuni dei personaggi LEGO e di ispirarsi reciprocamente, proseguendo quella che è da sempre la mission del Gruppo LEGO: ispirare i costruttori del domani!

Da inizio 2017 ad oggi l’app è stata lanciata negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, Germania, Danimarca, Austria, Svizzera e Italia e nel 2018 raggiungerà molti altri mercati, facendo crescere una comunità sempre più numerosa e internazionale e ampliando le esperienze ludiche digitali per i bambini.

“Il Gruppo LEGO mira a sviluppare esperienze digitali che completino e accrescano il gioco LEGO,” afferma Rob Lowe, direttore di LEGO Life. “LEGO Life offre una piattaforma che amplifica la gioia di costruire e permette di mostrare, attraverso il mondo digitale e in modo sicuro, le proprie creazioni ottenute con il mattoncino fisico, inoltre i bambini e i ragazzi potranno dare libero sfogo alla creatività su scala più ampia.”

LEGO Life aumenta la Socialità e la Personalizzazione del Gioco LEGO

LEGO Life permette ai bambini di coniugare le esperienze di gioco digitale e quelle fisiche, apportando innovazioni alle attuali caratteristiche dei social network.

Dopo aver osservato milioni di bambini condividere le loro creazioni sulla rivista del Club Magazine LEGO nella sezione “Cool Creations” e utilizzare le bacheche LEGO.com per condividere le storie e le foto delle proprie creazioni LEGO, il passo naturale successivo nell’evoluzione della comunità LEGO è stato creare una piattaforma social più dinamica e ricca, quale è LEGO Life.

“LEGO Life è una piattaforma dove i bambini e i ragazzi possono mostrare le proprie creazioni in mattoncini e le loro storie ottenendo così la visibilità che meritano,” aggiunge Lowe.

L’app LEGO Life consente ai bambini di personalizzare la propria esperienza di gioco attraverso l’interazione diretta con i loro personaggi LEGO preferiti, la creazione di un proprio personaggio LEGO in 3D, contenuti esclusivi come sfide, quiz e tante idee per la costruzione.

L’app introduce una tastiera Emoji LEGO con la quale i bambini e i ragazzi possono commentare le loro creazioni e quelle condivise dagli altri utenti del social network.

“I mattoncini LEGO sono già un linguaggio visivo mondiale che i bambini comprendono e usano per esprimersi,” afferma Lowe. “La tastiera Emoji LEGO fa un ulteriore passo in avanti. Questo tipo di tastiera con emoticon, con l’aggiunta di adesivi e frasi già scritte, permette ai bambini di utilizzare l’app LEGO Life in modo sicuro mantenendo la conversazione semplice, universale, positiva e divertente.”

Da una ricerca mondiale riguardante lo sviluppo di LEGO Life, il 90% dei bambini è risultato essere ben informato sulle emoji e sul loro utilizzo.

Chiedendo ai bambini se utilizzano icone emoji, circa il 40% di loro risponde di “sì.” La veste LEGO mira a rendere più facile la comprensione delle emoticon, aiutando i bambini e i ragazzi a supportarsi anche se le capacità di scrittura sono ancora limitate.

LEGO® Life è una Fonte d’Ispirazione in costante Crescita

Come i più comuni social media, l’app LEGO Life offre una sezione notizie personalizzata in base alle preferenze degli utenti. L’app incoraggia i bambini e i ragazzi a identificare e “seguire” topic di loro interesse in modo tale che il feed sia popolato di immagini, sfide e altro ancora. Per esempio, i bambini possono scegliere di seguire gruppi dedicati agli animali, ai veicoli, ai supereroi e a tutti i temi LEGO di loro interesse.

LEGO Life è fonte continua di ispirazione per la costruzione. I LEGO Master Builder condivideranno le proprie creazioni e incoraggeranno la costruzione e la condivisione delle creazioni.

Anche personaggi come Sensei Wu di LEGO Ninjago, Emma di LEGO Friends e LEGO Batman daranno origine a nuove idee per la costruzione e compariranno nell’app per commentare le creazioni dei “giovani Master Builder”.

L’attuale versione di LEGO Life non è che l’inizio. Nuove caratteristiche saranno continuamente aggiunte all’app.

La rete di LEGO Life si espanderà e crescerà naturalmente, anche grazie agli utenti stessi che troveranno altri modi per personalizzare la propria esperienza LEGO, vincendo sfide o inventando le loro costruzioni in mattoncini.

L’app LEGO Life è Sicura

LEGO Life è un’esperienza social sicura per i bambini. L’app è stata studiata per essere la prima social experience, gli utenti vengono presi per mano e introdotti ad alcuni concetti fondamentali di un social network, il tutto attraverso i valori associati al brand LEGO.

Nessuna Informazione personale

LEGO Life impedisce ai bambini di condividere informazioni personali, immagini o qualsiasi cosa che potrebbe rendere possibile la loro identificazione o localizzazione.

Quando un utente apre un account, gli viene attribuito un nome utente creato random tramite un generatore di nomi che combina tre parole casuali (titolo, nome e aggettivo), per esempio “Capitan Granchio Rosso” o “Signor Presidente Delfino.”

Le immagini del profilo non potranno essere foto reali in LEGO Life, gli utenti potranno creare il proprio personaggio LEGO o avatar,b personalizzando interamente la minifigure o la minidoll LEGO che preferiscono, scegliendo l’abbigliamento, i capelli, gli accessori e altro ancora.

Contenuto moderato

Tutti i contenuti e i commenti all’interno di LEGO Life sono monitorati dai dipendenti LEGO, che hanno una formazione specifica, e garantiscono, tramite la moderazione, l’appropriatezza e l’idoneità dei contenuti ai bambini.

Tutti i moderatori effettuano una formazione sul brand e sulla sicurezza dei bambini. L’uso della tastiera emoji sostituisce del tutto la tastiera basata sul testo quando si commentano i contenuti generati dagli altri utenti.

Tutti i commenti saranno strettamente controllati e sottoposti a pre-moderazione, per bloccare eventuali commenti non appropriati, mentre i commenti creati con l’esclusivo utilizzo di emoji saranno post-moderati; mantenendo così la conversazione semplice, universale, positiva e divertente.

Adesione al LEGO Safety Pledge e alle normative UNICEF

LEGO Safety Pledge è un metodo adottato dai genitori per parlare con i propri figli di sicurezza digitale, responsabilizzandoli sulle regole di base relative al comportamento social online e alle regole per attenersi a un corretto comportamento sulla piattaforma LEGO Life. Inoltre, LEGO Group ha una partnership in corso con UNICEF e ha ricevuto indicazioni su come garantire la sicurezza dei bambini con lo sviluppo di LEGO Life. UNICEF e LEGO Group hanno sviluppato, per la prima volta nel settore, una politica sulla sicurezza digitale per i bambini in modo da proteggere le esperienze di gioco online dei minori.

L’app LEGO Life può essere scaricata gratuitamente a partire da oggi sull’App Store dei dispositivi iOS e su Google Play dei dispositivi Android.

Per ulteriori informazioni: www.lego.it/life

distrabella
Libri

Distrabella e il draghetto Rossello, due… non-modelli che piacciono

A un mese dalla sua uscita è grande successo per Distrabella, la protagonista del racconto per bambini “Distrabella e il draghetto Rossello”, che ha conquistato il patrocinio morale dell’Unicef.

Qual è il segreto di questo attualissimo libro per bambini?

La novità del libro, pubblicato dalla Caravaggio Editore, è che per la prima volta un’esperta educatrice, Claudia Gattella, si mette in gioco, bypassando i filoni oggi in voga nella letteratura per l’infanzia, creando un libro che si rifiuta di educare i bambini e che, al contrario, lancia delle allusioni di dissenso al mondo adulto.

Distrabella piace così tanto ai bambini perché questo personaggio non vuole rappresentare un modello educativo preconfezionato.

Il libro infatti non intende aiutare i genitori a rendere i propri figli più obbedienti e pronti a fare la nanna senza storie, piuttosto che mangiare broccoli e carote senza emettere lamento. Niente di tutto questo.

Tratta invece la rappresentazione di bambini e adulti, così come sono in questo momento storico.

Distrabella è una bambina assolutamente “normale” e, per questo, eccezionale

distrabella

Apparentemente distratta, fa tante cose assieme senza farne “bene” nessuna agli occhi degli adulti; provoca la mamma essenzialmente per farsi notare mentre lei è presa dal suo cellulare; ama essere autonoma nelle sue scelte quando non è ascoltata.

E proprio per questo tutti i bimbi amano immedesimarsi in lei o nel draghetto Rossello, che invece simboleggia il “diverso”, a rappresentazione delle emozioni che provano sia i bambini con disabilità, che i bambini migranti di oggi: persi, forti e teneri al tempo stesso, impauriti ma desiderosi di fare amicizia laddove tutto gli è poco familiare.

Distrabella riesce a dare voce al linguaggio universale dei bambini, quello dell’accoglienza e dell’amicizia senza pregiudizi.

Anche le illustrazioni del libro, interamente fatte a mano, si pongono in netto contrasto con quel filone illustrativo minimalista che troviamo frequentemente in libreria, di certo non per scelta dei bambini quanto più per preferenza degli adulti che, spesso senza sapere cosa davvero interessi i più piccoli, decidono cosa sia “congruo” e cosa non lo sia.

Al tempo stesso si discostano anche da quegli stili che volutamente scimmiottano i disegni dei bimbi.

Le illustrazioni di “Distrabella” sono semplici ma cariche di colori, forme, dettagli che i bambini amano guardare, leggere e commentare assieme ai propri genitori, un approccio che le prime presentazioni hanno confermato come vincente.

Altro aspetto che sta emergendo in occasione dei numerosi incontri in giro per l’Italia è la voglia di “drammatizzazione” dei bambini.

Le fiabe classiche di Andersen, Grimm o Perrault da sempre sono state oggetto di immedesimazione da parte dei bimbi, mentre, da qualche decennio, i nuovi personaggi, senza la trasposizione in film di animazione, rimangono per lo più confinati tra le pagine dei libri.

Con “Distrabella e il draghetto Rossello” sta succedendo qualcosa di nuovo

La lettura viene accompagnata dal travestimento in Distrabella e da una serie di oggetti, come la scatola misteriosa, la marionetta del draghetto, ecc., che permettono ai bambini di entrare in prima persona nella storia.

distrabella

Si creano così interessanti giochi di ruolo e si continua l’immersione nel libro tramite disegni e attività grafico pittoriche.

Claudia Gattella, l’autrice, e Michela Pollutri, l’illustratrice, hanno trasformato così una normale lettura ad alta voce in un laboratorio sperimentale di lettura, teatro e pittura, ispirato ai metodi di “Nati per Leggere” e alle pratiche educative di Malaguzzi e Munari.

Una vera e propria innovazione che trasforma un libro per bambini in qualcosa di molto più coinvolgente, che tocca le corde dell’empatia e della relazione tra grandi e piccoli, e che per questo ha conquistato il patrocinio morale dell’Unicef.

“Distrabella e il draghetto Rossello” sarà al Salone Internazionale del Libro di Torino dal 18 al 22 Maggio, presso lo stand della Caravaggio Editore; i bambini potranno anche prendere parte a uno speciale Laboratorio multi sensoriale che avrà luogo il 21 maggio alle ore 15:30 presso il Bookstock village.

Per capirne di più consigliamo di visitare il sito internet ufficiale di Distrabella www.distrabella.it

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News e Articoli

Antea, Cure Palliative accessibili

BuzzooleL’Associazione Antea è una Onlus che nasce a Roma nel 1987 per garantire assistenza gratuita a domicilio ai pazienti in fase avanzata di malattia.

Dal 2000, grazie all’hospice Antea, oggi dotato di 25 stanze singole fornite di ogni comfort, è in grado di assistere i pazienti più fragili, le cui problematiche sociali ed abitative sono tali da rendere impossibile l’assistenza a domicilio.

L’assistenza Antea è basata sulle Cure Palliative, un approccio che comprende non solo assistenza medico-infermieristica, ma anche supporto psicologico, riabilitativo, sociale, spirituale e legale al fine di garantire la migliore qualità di vita possibile al paziente ed alla sua famiglia.

Grazie ai fondi raccolti da Antea Associazione Onlus e alla collaborazione della Regione Lazio e dell’ASL RME, i servizi offerti dall’U.O.C.P Antea sono totalmente gratuiti.

Le donazioni del 5×1000 possono essere effettuabili con il codice fiscale di ANTEA: 97055570580.

“Abbiamo scelto di donare tutto il nostro tempo a chi di tempo non ne ha più.
Abbiamo scelto di farlo al meglio per offrire qualità a chi si sentiva abbandonato.
E, ultimo ma non ultimo, abbiamo scelto di farlo sorridendo perché se le Cure Palliative vanno intese come approccio olistico e non pura e semplice terapia farmacologica, questo è quel qualcosa in più che Antea ha deciso di dare”

L’attività dell’Antea

. L’accesso alle Cure Palliative è un diritto umano inviolabile che deve essere garantito ovunque si trovi la persona malata ed a prescindere dalla sua condizione sociale ed economica;
. La sofferenza e l’abbandono non devono cancellare la dignità della persona;
. I pazienti in fase avanzata di malattia sono persone con qualcosa di unico da condividere.

Antea svolge la sua attività a domicilio, presso l’hospice del Centro Antea e attraverso il Centro di telemedicina, con un’assistenza garantita 24 ore su 24 da personale altamente qualificato.

Nel 2015 l’équipe Antea è composta da 15 medici, 28 infermieri, 14 operatori socio sanitari, 2 ausiliari, 2 psicologi, 1 assistente sociale, 3 fisioterapisti, 1 assistente spirituale, 2 terapisti occupazionali e 123 volontari affiancati da 20 risorse amministrative e di magazzino.

Il paziente, preso in carico gratuitamente dall’Unità Cure Palliative (UCP Antea), può avvalersi di un programma di assistenza personalizzato nel pieno rispetto della sua volontà e della sua dignità, restando nella propria casa, oppure presso l’hospice del Centro Antea.

Il “Centro Antea – Rete di Cure Palliative”

– 3.000 mq immersi nel verde del Parco di Santa Maria della Pietà (Roma)
– Assistenza domiciliare integrata
– Assistenza ai familiari
– Hospice con 25 stanze singole
– Centro di Telemedicina attivo 24 ore su 24
– Laboratorio di terapia occupazionale
– Sala per riabilitazione
– Sala polifunzionale
– Ludoteca
– Day Hospice
– Antea Formad – Centro di Formazione e Ricerca in Medicina Palliativa e Terapia del Dolore
– Luogo di culto

ANTEA OLTRE L’ASSISTENZA

Oltre all’attività assistenziale a domicilio e in hospice, Antea è impegnata in una molteplice gamma di attività, iniziative e progetti.

FORMAZIONE: Antea Formad è il Centro di Formazione in Medicina Palliativa e Terapia del Dolore dell’Associazione Antea, nato grazie alla expertise acquisita dai professionisti Antea. È specializzato nella progettazione didattica e nell’organizzazione di corsi di formazione, seminari, convegni nonché Master Universitari, per i professionisti del settore socio-sanitario. Dal 2000 ha formato oltre 3.000 professionisti.

BIOETICA: nel 2008 è stato istituito il Comitato di Bioetica Antea con l’obiettivo di
proteggere e promuovere i valori della persona, in tutte le attività scientifiche ed
assistenziali, attraverso un’attività di consulenza etica.

RICERCA: Antea è impegnata nella creazione di una rete nazionale di esperti in Cure Palliative con l’obiettivo di confrontarsi su tematiche cliniche importanti relative alla gestione dei pazienti realizzando progetti per migliorare l’assistenza e la qualità di vita delle persone.

Uno dei tanti obiettivi che Antea si pone è quello di affinare e migliorare le evidenze scientifiche relative a gestione e prevenzione dei sintomi correlati alle malattie in fase avanzata.

Dal 2003 ha istituito il Premio Ali di Antea, un riconoscimento per coloro che hanno
condiviso in modo particolare il cammino dell’Associazione. L’edizione 2015/2016, svoltasi presso l’Oratorio del Gonfalone (Roma), ha visto premiati il Dott. Massimo Scaccabarozzi, il Dott. Francesco Petitto e la Sig.ra Antonella Montaperto Danese.

set lego per bambini
Giochi

I Migliori Set LEGO per Bambini del 2017

Lego per bambini, Lego per adulti, Lego per “adulti bambini”… eh già!

 

LEGO: una parola che mette d’accordo piccoli e grandi, figli e genitori, creativi & creatori di ogni età, sesso e religione.

 

In questo articolo, in costante aggiornamento, andremo a vedere le migliori offerte sui set LEGO per bambini (ma che fanno divertire anche i grandicelli) che si trovano in commercio su Amazon, il grande store online comodo, veloce e conveniente.

Molti di questi sono già in mio possesso e… impossibile resistere!

Ho catalogato i vari set Lego per bambini a partire da quelli adatti già dopo 1 anno e mezzo di vita, per andare poi a quelli adatti da 2 anni in su, 4 anni in su e 5/6 anni in poi.

Clicca sulle immagini per andare direttamente allo store di Amazon.

 

Set LEGO DUPLO per bambini a partire da un anno e mezzo (Duplo)

 

DUPLO My First – Il mio primo bruco – Un bruco costruibile con mattoncini aggiuntivi che possono essere aggiunti per creare una farfalla.

Mattoncini decorati con numeri da 1 a 3, una mela, carote, fiori e un mattoncino a due facce con il volto sveglio/assonnato del bruco: tutto per divertirsi con il nostro cucciolo


DUPLO My First – Il mio primo shuttle – Un bellissimo shuttle costruibile e un pianeta.

Troviamo un mattoncino decorato sui due lati con bambina e bambino, mattoncini decorati con luna, 2 pianeti e 3 stelle e mattoncini con i numeri 1-2-3 ideali per avviare la conversazione, imparare e giocare


DUPLO My First – La mia prima Fattoria – Ideale per accompagnare la canzoncina “Nella vecchia fattoria”…

include 2 bambini, una pecora, una mucca e una gallina.

La fattoria facile da costruire con porte e finestre apribili e una mangiatoia


Set LEGO per bambini da 2 anni a 5 anni (Duplo)

 

DUPLO Town – Trenino – Un piccolo treno costruibile con tetto, vagone, auto, passaggio a livello apribile, binari del treno, albero costruibile.
Ci sono anche casse da caricare sul treno o l’auto, fiori e mattoncini decorati da mele e zucche.

Non manca naturalmente il passaggio a livello per spiegare al bambino i concetti di sicurezza stradale e ferroviaria
Include 2 personaggi: il macchinista del treno e il conducente dell’auto


 

DUPLO Town – Set Treno Deluxe – Qui si fa sul serio. Il set include oltre 160 cm di binari, 3 personaggi Duplo, mattoncini Duplo aggiuntivi e punta tutto sul treno con effetti sonori, 2 vagoni, camion, edificio con gru, mattoncini-pietra, sezione con galleria/ponte, binari.

In più, un semaforo, pompa di rifornimento, frutta, attrezzi, mobili, recinto, latta d’olio


DUPLO Town – La Grande Fattoria – La fattoria per i bimbi più grandicelli contiene 2 personaggi (1 fattore e 1 bambino) e inoltre 1 trattore, 1 mucca, 1 cavallo, 1 vitello, 1 gallina e 1 gatto.

Con i pezzi contenuti nella confezione si possono costruire 1 granaio, 1 fattoria e 1 stalla


Duplo Town – Caserma dei Pompieri – Chi non ama gli angeli del soccorso vestiti di rosso? Ecco i pompieri LEGO Duplo, in un set che contiene l’edificio della Caserma dei pompieri con garage e finestra e porta apribili.

Naturalmente anche 2 veicoli: un’autopompa con manichetta avvolgibile e un’auto dei pompieri con scala mobile.

Tanti accessori : n mattoncino-campanella, una chiave inglese, una fiamma, un’ascia e un idrante


Set DUPLO – Il Grande Zoo – Per chi vuole fare le cose in grande, ecco tanti animali in versione LEGO Duplo assieme a 2 Guardiani dello zoo, 1 nonna e 1 bambino.

Abbiamo 1 Foca, 1 Panda, 1 Orso bruno, 1 Elefante, 1 Giraffa, 1 Tigre bianca, 1 Cucciolo di tigre, 2 Leoni, 1 Cucciolo di Leone, 1 Scimmia, 2 Pinguini e 1 Pesce.

Inoltre, Fuoristrada con rimorchio, forcone, ingresso delle zoo, ambienti recintati, parco giochi dei pinguini con scivolo, ambiente “Asia” e molti altri mattoncini DUPLO per costruire diversi ambienti per gli animali.


Set LEGO per bambini da 4 anni (Lego Juniors)

 

LEGO Juniors – Cantiere – Questi set hanno dei bellissimi contenitori, che sono un valore aggiunto!

Abbiamo un camion facile da costruire, una gru con palla da demolizione e un muro, la minifigure dell’operaio edile e accessori come una carriola, coni e attrezzi.

Con le istruzioni possiamo realizzare due modelli alternativi: un SUV e una sezione di muro con ponteggio


LEGO Juniors – Il Castello della Principessa – Il primo castello della mia Adelaide, ha una confezione super comoda (e robusta).  

Il castello include: 1 scivolo, 1 ponte levatoio, 1 torre con fiori e bandiere, con 1 minifigura di principessa e 1 gatto.

Accessori inclusi: 1 piatto, 1 spazzola e i gioielli reali. Dimensioni della scatola: 15 x 19 x 19 cm


 

LEGO Juniors – Il Nascondiglio di Spider Man – Chi l’ha detto che solo Batman ha la sua caverna segreta?
Ecco Spider-Man, Goblin e un agente di polizia sfidarsi sulla soglia del nascondiglio del nostro eroe.

Contiene una scena in strada, il nascondiglio di Spider-Man con scivolo, l’elicottero di Spider-Man (con rotore funzionante), l’aliante di Goblin e una moto della polizia


 

LEGO Juniors – Valigetta Supermercato – Un po’ di shopping in tenera età non fa male… anzi, può essere educativo! La Valigetta (molto carina) include 2 minifigure e un gatto, un motorino, la struttura del supermercato e vari banchi con generi alimentari e prodotti.

Misure: 28,5 x 26,2 x 6,4 cm


 

Lego Juniors – Il tempio perduto di NINJAGO – Per chi non può attendere la carriera ninja del figlio, ecco dai 4 anni in su  le gesta degli eroi all’ombra del Tempio perduto, con il dragone blu di Jay e l’elicottero del malvagio serpentino. 3 minifigure: Lloyd, Jay e il malvagio serpentino.

Il Tempio perduto è dotato di sfera di lava, ascia oscillante e lame rotanti, porta apribile e Spada di Fuoco.


 

Set Lego per bambini da 5/6 anni in su (City/Movie/Castle/Princess)

 

Lego City Marina – Per chi è cresciuto con Baywatch il richiamo del mare deve essere trasmesso ai pargoli… ecco dunque un porticciolo con tanto di minifigure di surfisti, velisti e piloti di motoscafi.

La confezione include una struttura-surf shop collegata a una torretta di avvistamento. Il Mare non è incluso! Ci sono poi ovviamente un surf, un motoscafo e un windsurf


 

LEGO City Demolition – Cantiere da Demolizione – Chi non ama buttare “giù tutto”? Questo set contiene una gru con braccio mobile e palla da demolizione, ruspa con benna mobile, camion con cassone ribaltabile e 3 sezioni di edifici con diverse funzioni di demolizione.

Include 5 minifigure di demolitore con accessori assortiti: martello pneumatico, piccone, pala, 2 candelotti di dinamite, cartello, carriola, pattumiera…


 

Lego Disney Princess – L’avventura sulla slitta di Anna e Kristoff – L’ormai classico moderno “Frozen” ispira il set dove Anna e Kristoff, più Sven, la renna si avventurano sulla slitta di Kristoff per tante avventure sul ghiaccio.

Ci sono anche la Querciola Vagabonda di Oaken per acquistare le provviste invernali e il fienile in cui riposare.


 

Lego Angry Birds Movie – la Demolizione di Pig City – Dopo l’exploit su telefoni e al cinema, unset spettacolare per gli Angry Birds: costruiamo la Pig City con bancarelle varie.

Abbiamo poi una catapulta, un ombrello, 5 uova, 3 bastoni di TNT, scatola di immagazzinaggio TNT e naturalmente due minifigure Angry Birds e due maialini verdi


 

LEGO Castle – Assalto Al Corpo Di Guardia – Adoro i castelli! Questo set dalle dimensioni contenute (8 x 18 x 20 cm) ha dentro la torre di guarda, 1 cavallo corazzato, 1 catapulta e 4 minifigure: 2 cavalieri del re, 1 cavaliere del Dragone e 1 soldato del Dragone

Armi incluse: 1 lancia, 1 balestra e 2 spade


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humana naturcare
News e Articoli

Humana NaturCARE: un latte artificiale con “filosofia”

BuzzooleL’allattamento al seno è un fattore importantissimo per la crescita dei neonati, in questo mi considero molto fortunato: dopo le iniziali difficoltà di Adelaide si è attaccata alla mamma senza più smettere.

Quando siamo dovuti passare al latte artificiale, non è stato facile scegliere quale utilizzare, soprattutto perché spesso arriviamo spiazzati e confusi nel momento in cui il latte materno non è più sufficiente.

Se si è particolarmente attenti alla “filosofia” con cui vengono messi sul mercato questi prodotti, di sicuro finiremo per imbatterci in Humana NaturCARE, che promette di “aiutare i più piccoli a crescere secondo il proprio potenziale naturale”.

humana naturcare

Che cos’è Humana NaturCARE?

Senza forzature né accelerazioni: ecco il mantra con il quale mi ha convinto questa linea di prodotti.

Nelle intenzioni dell’azienda, NaturCARE rappresenta la fusione tra “Natura”, intesa come il rispetto dei ritmi naturali di crescita dei vostri bambini, e “CARE”, ovvero la cura per la loro alimentazione.

Ma la parola CARE, con il gioco degli acronimi che a me piace molto, sintetizza per Humana i 4 pilastri della “filosofia”

C – COMPLETEZZA per fornire al bambino ciò di cui ha bisogno per crescere

A – ATTENZIONE lungo la filiera produttiva, grazie a controlli accurati

R – RISPETTO delle materie prime per preservare i nutrienti naturali, con un delicato processo produttivo

E – ESPERIENZA nella soddisfazione dei bisogni dei bambini

humana naturcare

Qualche informazione in più su Humana NaturCARE

Si tratta di latte “di proseguimento”, per la crescita dei piccoli.

Humana ha studiato formulazioni di latte di crescita per fornire un aiuto nel rispetto dei loro ritmi, accompagnandoli durante lo sviluppo.

Lungo tutta la filiera produttiva dei latti vengono fatti più di 600 controlli, dalla consegna del latte fresco alla spedizione del prodotto sui punti vendita.

Sono ottenuti da latte fresco di alta qualità con un delicato processo produttivo che rispetta le materie prime riducendo al minimo l’impatto della lavorazione e ne preserva i nutrienti naturali.

Latte formulato, ma anche svezzamento

Quali sono questi tipi di latte?

I prodotti disponibili sono i latti di proseguimento Humana 2, il latte crescita Humana 3. 🙂

Ma fanno parte di NaturCARE anche tutti i prodotti per lo svezzamento, come gli omogeneizzati biologici frutta e carne, il biscotto, pastine e cereali, le Milkymerende e le merende Humana a base di latte, yogurt e frutta.

Ho trovato agevolmente NaturCARE nei supermercati e nei negozi specializzati, volendo si può anche ordinare in farmacia.

humana naturcare

Il Latte

Ricorrere al latte formulato si rivela necessario quando l’allattamento al seno non è sufficiente o possibile. Prima meglio chiedere in ogni caso un consiglio al pediatra di fiducia.

Ricordiamoci, però, che il latte materno è l’alimento ideale per il lattante: la stessa organizzazione Mondiale della Sanità lo raccomanda come alimento esclusivo fino al 6° mese di vita, e come fonte lattea durante lo svezzamento anche dopo l’anno.

Humana si impegna a supportare l’allattamento al seno, in quanto riconosce che il latte materno è l’alimento migliore per il lattante; quando consigliato dal pediatra, offre una gamma completa di latti formulati, per dare al bimbo ciò che gli occorre per iniziare al meglio la sua vita.

LATTE HUMANA 2: Il latte di proseguimento

Humana 2 è indicato nell’alimentazione del lattante dopo il 6° mese di vita compiuto fino all’anno di età salvo diversa indicazione del Pediatra.

Caratteristiche:
• Con GOS (galatto-oligosaccaridi), fibre alimentari prebiotiche
• Con ALA, acido α-linolenico, importante per lo sviluppo cerebrale e del tessuto nervoso
• Con VITAMINA D, che contribuisce al normale sviluppo di ossa e denti

LATTE HUMANA 3: Il latte di crescita

Humana 3 latte di crescita, è indicato nell’alimentazione del bambino dall’anno ai tre anni come complemento ed integrazione di una dieta giornaliera varia e bilanciata.

Caratteristiche
• Con Ferro, che contribuisce al normale sviluppo cognitivo
• Con VITAMINA D, che contribuisce al normale sviluppo di ossa e denti
• Con ALA, acido α-linolenico, importante per lo sviluppo cerebrale e del tessuto nervoso
• Con un equilibrato contenuto di proteine, bilanciato secondo il fabbisogno nutrizionale del bambino

#IlRitmoDiCrescita #HumanaNaturCARE

Scopri l’intera gamma qui: http://l12.eu/humana-1376-au/C172SG8MERQW14BEJMHX

naso chiuso del neonato
0-3 mesi

Naso chiuso del neonato: cosa fare?

Il naso chiuso del neonato è l’incubo del neo genitore. Per me, che perdo il sonno non appena sento un rumorino strano provenire dalle narici di Adelaide, è tremendo.

Imparerai a temere il respiro faticoso e irregolare del tuo pupo molto più di porte che scricchiolano e finestre che sbattono!

C’è davvero da preoccuparsi? E cosa puoi fare per risolvere la situazione?

Ecco un bell’articolone dettagliato tutto per te!

 

Naso chiuso del neonato: cause e consigli

Naturalmente per ogni dubbio puoi contattare il pediatra, ma stai tranquillo: più o meno fino ai tre mesi di vita è normale che il neonato abbia il naso chiuso o che respiri in modo quantomeno strano.

Respirando solo e soltanto dal naso, nei primi mesi il corpicino del bambino si protegge con gran quantità di muco, e da lì alla congestione nasale il passo è breve.

Quello che puoi fare come genitore è di cercare di purificare l’ambiente e l’aria, riducendo al minimo la possibilità di impurità e particelle antipatiche.

 

Naso del neonato: come funziona

Iniziamo subito col dire che il naso del neonato funziona in modo diverso dal nostro. Non c’è bisogno di allarmarsi ad ogni suono “curioso”: il respiro può essere appena percettibile o fortissimo.

Il neonato, che ha polmoni più piccoli e quindi più sottoposti a “lavoro”, respira molto più velocemente di noi adulti (e dei bambini più grandi) arrivando anche a un ritmo di 60 respiri al minuto.

Inoltre, c’è da considerare che il corpo del neonato è una macchina in fase di rodaggio: se il respiro appare irregolare è perché il piccolo sta semplicemente “cercando il suo equilibrio”.

Infine, pensa che oltre ai polmoni… anche le narici sono piccine! Basta un piccolo elemento che ostruisce le cavità e subito sentiremo dei rumori che ci faranno saltare dalla sedia (o dal letto).

Niente paura, controllando noteremo che quasi sempre non si tratta di niente di pericoloso.

Se però questo fenomeno diventa troppo frequente o fastidioso per il piccolo, e impedisce la serenità della poppata o dei riposini, allora possiamo procedere con il lavaggio nasale.

naso chiuso del neonato

Starnuti e naso chiuso: tutto normale?

Esattamente come per noi grandi, anche il neonato starnutisce per liberare le vie respiratorie da impurità e secrezioni.

Ma per i piccoli è anche un segnale di disagio. Quindi non prendertela, ma a volte il pupo starnutirà perché non gli piace quello che stai facendo.

Quindi, ad esempio, se gli stai cambiando il pannolino, se lo stai svestendo, spostando, se gli stai facendo il bagnetto…  insomma, è un moto di protesta.

Niente di grave, in questi casi, come per il pianto senza ragione o le colichette, bastano un po’ di coccole semplici per rassicurare il tuo cucciolo.

 

Naso chiuso e paura durante la nanna

Occhi aperti come gufi, preoccupazione e allarmi durante la notte. Se il neonato respira male, non c’è rassicurazione che tenga per due genitori (ansiosi).

Se lo spauracchio della SIDS, detta morte in culla, si agita nella tua testa, non dovrai fare altro che mettere in atto tutti i vari accorgimenti che prevengono questo fenomeno – comunque raro e ancora senza cause certe.

Ecco le indicazioni generali da tenere sempre presenti per ridurre i possibili rischi:

1.      Far dormire il neonato a pancia in su

2.      Non fumare in casa e assicurarsi che l’aria sia pulita

3.      Non mettere nel lettino cuscini o peluche

4.      Mantenere una temperatura della stanza non troppo alta (ottimali 18-20 gradi)

 

Come “liberare” il naso chiuso del neonato

Nei primi mesi di vita di Adelaide abbiamo usato con somma soddisfazione un piccolo attrezzo assai efficace: l’aspiratore nasale (marca Humana, ma ce ne sono diversi in commercio)

naso chiuso del neonato aspiratore

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L’utilizzo è semplice. Prima si versano poche gocce di soluzione fisiologica specifica per neonati nelle narici, una per volta, e poi si “aspira” letteralmente tutto quello che disturba il corretto passaggio dell’aria. Inutile raccomandare molta delicatezza nell’inserimento dell’aspiratore nelle narici!

Questo sistema vale anche come prevenzione e dovrebbe essere fatto a intervalli regolari. Meglio che per poppare e dormire il cucciolo non abbia problemi!

Un altro prodotto da prendere in considerazione è l’acqua termale, che si può utilizzare anche su base quotidiana per pulire il naso, per idratarlo e proteggerlo da irritazioni.

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Naso chiuso, pulizia e prevenzione nasale del neonato

Ok, pronto per questa grande avventura?

Il neonato deve stare sdraiato su una superficie piana, a pancia in su.

La testolina (leggermente reclinata all’indietro) deve essere girata dal lato opposto a quello della narice in cui viene instillata la soluzione. In pratica, per lavare la narice destra, la testa sarà girata a sinistra e viceversa.

Qualsiasi sia la soluzione che hai deciso di adottare (liquido, aspiratore), procedi una narice per volta, ripetendo se necessario l’operazione, attendendo almeno un minuto prima di ogni operazione.

Tranquillizza sempre il piccolo che molto probabilmente si agiterà un po’, ma non scoraggiarti!

Se vivi in un ambiente piuttosto “secco”, meglio umidificare la stanza dove passa più tempo il piccolo: un umidificatore è quello che potrebbe fare al caso tuo.

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Oppure i cari vecchi “umidificatori della nonna”, quelli che si attaccano al termosifone, che riempiti d’acqua, una volta scaldato il calorifero, diffondono vapore in giro.

Ovviamente questa è una soluzione prettamente invernale!

Cosa NON fare

Se il raffreddore si intensifica o lo stato di difficoltà respiratoria perdura, chiama il pediatra e fatti consigliare, non adottare soluzioni fai-da-te o farmaci, né tantomeno utilizza prodotti “per più grandicelli” come creme e simili.

Siamo arrivati alla fine dell’articolo.
Grazie per aver letto. Attendo tuoi commenti.

Buon naso… aperto!

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parmareggio
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Il Parmigiano, Parmareggio e l’ABC della Merenda

BuzzooleCom’è cambiata la merenda dei bambini nel corso degli anni?

Non così tanto, se è vero che da piccolo ero ghiotto di parmigiano (svaligiavo letteralmente la dispensa della nonna) e ancora oggi questo è un alimento completo e insostituibile nella crescita dei pargoli.

In particolare, ultimamente mi sono dato al “rosicchiamento” del Parmareggio. Va detto che, da esperto di marketing, l’azienda reggiana già mi aveva comprato da tempo con i suoi spot che vedono protagonisti i topolini con la “EVVE”, divenuti in poco tempo memorabili e iconici.

Ma, con occhio clinico, sono anche uno che va subito a controllare il settore digital, ormai irrinunciabile per una strategia che si rispetti.

E quello che ho trovato mi ha soddisfatto.

Allora applausi a Parmareggio, che attenta ai piccoli consumatori, ha piazzato sul sito http://l12.eu/parmareggio-1339-au/07ZU5HM31KQW14BEJMHX un’intera sezione dedicata ai bambini, con giochi, fumetti, papertoys, suonerie e tante altre divertenti attività.

Tra queste la possibilità di scaricare giochi da tavolo legati alla promozione “A spasso nel Temporeggio” e un concorso “Canta con Parmareggio” nel quale i piccoli artisti possono diventare protagonisti cantando L’ABC della merenda Rap.

A proposito di “L’ABC della merenda”: ormai da qualche tempo al supermercato mi sono affezionato a questo prodotto di Parmareggio, e non solo io: in attesa che Adelaide metta i dentini, ci pensa la mamma a farselo fuori.

Non solo è buono e gustoso, ma ci sono pure 4 combinazioni diverse da provare.

 

Identikit di Parmareggio

Parmareggio è un’azienda che nasce nel 1983 a Montecavolo di Quattro Castella, tra le colline reggiane, nella zona d’origine del Parmigiano Reggiano, diventando in pochi anni leader mondiale nella produzione e commercializzazione del Parmigiano Reggiano.

La forte spinta all’innovazione e un’intensa attività di ricerca hanno permesso di sviluppare nuovi prodotti e soprattutto nuove occasioni di consumo del Parmigiano Reggiano.

Oggi Parmareggio, con la propria gamma di prodotti presenti nella totalità della Distribuzione Moderna, è un riferimento per il consumatore nel mercato del Parmigiano Reggiano.

parmareggio

 

Che cos’è l’ABC della merenda

Parmareggio ha studiato, avvalendosi della collaborazione e dell’esperienza del nutrizionista Dott. Giorgio Donegani, la merenda perfetta per i bambini e per le loro mamme perchè garantisce il corretto apporto di carboidrati, proteine e grassi, la giusta quantità di energia e nutrienti necessaria per sostenere le attività di studio, gioco e sport in modo naturale e senza appesantire.

L’ABC della merenda è un pratico KIT in cui si trovano riunite 3 componenti essenziali per un fuoripasto completo e nutriente: un prodotto a base di Parmigiano Reggiano (Parmareggio Snack, Formaggini Parmareggio o Parmareggio Snack Bio), grissini o frutta secca e un frullato 100% frutta.

L’apporto nutrizionale e calorico dell’ABC della merenda rispetta il corretto profilo nutrizionale del fuoripasto ideale: un bilanciamento tra carboidrati (50%), proteine (15%) e grassi (35%).

I primi garantiscono la giusta dose di energia per affrontare con la giusta carica lo studio o le attività sportive; le proteine sono essenziali per la formazione dei tessuti dell’organismo e per lo sviluppo osseo; i grassi, nella giusta quantità, oltre a dare energia, funzionano da trasportatori di vitamine.

L’ABC della merenda è infatti anche ricca di vitamine A e C e di sali minerali, tra i quali spicca il calcio, essenziale per la crescita delle ossa. L’ABC della merenda può stare fino a 4 ore fuori dal frigorifero e risulta pertanto ideale per essere portata nella borsa della mamma o nello zaino dei bambini come spuntino di metà mattina o merenda pomeridiana, a scuola, al parco o durante le attività sportive.

È possibile trovare l’ABC della merenda in tutti i supermercati, nel reparto merende/dessert per bambini del banco frigo.

Per approfondire le caratteristiche dell’ABC della merenda: http://l12.eu/parmareggio-1332-au/07ZU5HM31KQW14BEJMHX

coliche del neonato
0-3 mesi

Coliche del Neonato: Cosa fare

Tremate! Anzi: Vegliate! Le coliche del neonato sono tra le cose più temute dai neogenitori.

Notti in bianco, pianti disperati, paura di doloretti impossibili da fronteggiare…

Caro il mio collega babbo, le ragioni ci sono tutte. Se ti scrivo in questo momento all’alba e con un paio di occhiaie da competizione non posso che ringraziare le “simpatiche” coliche, amorevolmente dette “colichette” del primo mese di Adelaide.

I vezzeggiativi sono fin troppo garbati per questo disturbo di cui soffrono oltre il 10% dei neonati.

Se sei (come me) tra i fortunati… niente paura!

Ecco un mega-articolo per conoscere e rimediare alle coliche del neonato.

coliche del neonato vignetta

Disegno di Andy Ventura

 

Leggi anche: Perché un neonato piange sempre?

 

Che cosa sono le coliche del neonato?

Le coliche del neonato non sono altro che piccole contrazioni della muscolatura involontaria della parete intestinale, che provocano doloretti fastidiosi nei primi tre/cinque mesi di vita.

Si manifestano intorno alla quarta-quinta settimana di vita: nei primissimi mesi infatti, il latte che il piccoletto poppa rimane nello stomaco e, per così dire, “ristagna” nell’intestino: ecco perché solitamente si verificano nelle ore pomeridiane o… di notte!

La prima regola è sempre quella di non andare nel panico di fronte alle crisi di pianto, ma cercare di capire quali possano essere i motivi: quando si rivelano troppo frequenti, meglio chiedere il parere clinico del pediatra.

La seconda… di non preoccuparsi: le coliche non sono indice di problemi di crescita del neonato e non la danneggiano.

 

Individuare le coliche del neonato: La Regola del Tre

Negli anni ’50 del secolo scorso, il pediatra Morris A. Wessel coniò la “regola del tre”: le coliche sono coliche “serie” quando le crisi di pianto durano più di tre ore al giorno, più di tre giorni a settimana e per tre settimane consecutive.

Ad oggi si pensa che di settimane ne basti una, ma i numeri aiutano sempre a capire la dimensione del fenomeno.

Non spaventarti se il tuo neonato piange in maniera disperata: se si tratta di colichette succede dopo aver preso il latte. Se lo vedi diventare rosso in viso, stringere a pugno le manine, piegare la schiena inarcandola e le gambe verso l’alto, probabilmente si tratta proprio di questo.

La colpa delle coliche: cause possibili

Chiariamo subito che, sul versante medico, non ci sono cause accertate al 100%, ma è ovvio che il fastidio che il neonato prova è dovuto alle bolle d’aria che passano nell’intestino e che ne distendono le pareti.

In casi più rari il piccolo può essere intollerante al latte o a qualche cibo che la mamma assume, ma più spesso si tratta di aria che butta già durante la poppata, per la foga o la mancanza di coordinazione.

 

Esistono rimedi per le coliche?

La prima cosa da fare è mantenere la calma. Un genitore tranquillo e sereno, anche di fronte a pianti disperati e prolungati, trasmetterà serenità e sicurezza ai figli fin dall’inizio.

Se proprio la questione si dimostra grave e prolungata, si può chiedere aiuto al pediatra per la prescrizione di medicinali appositi (chiedi sempre consiglio perché a seconda dei casi possono essere inefficaci).

Tieni presente comunque che se riesci a tenere duro per i primi tre/cinque mesi, probabilmente il fenomeno inizierà a ridursi sensibilmente fino a scomparire.

 

Eroici rimedi alle colichette: le coccole

È tempo dell’intervento di papà!

A qualsiasi or del giorno e della notte devi essere pronto a coccolare il tuo cucciolo.

Le coccole fanno benissimo, riducono l’agitazione del neonato. Un genitore agitato non farà altro che trasmettere ulteriore agitazione e peggiorare la situazione.

Dopo ogni pasto, non stendere in posizione orizzontale il piccolo ma assicurati che faccia il ruttino tenendolo in braccio.

Oltre ad assicurarsi che mangi in modo regolare (non troppo frequente!) e che assuma le giuste quantità di latte, coccolarlo al buio e immersi nel silenzio aiuta a calmarlo.

Per placare le coliche puoi provare a tenerlo in braccio con il pancino giù, posato sul tuo avambraccio. Camminare avanti e indietro favorisce inoltre il… movimento di aria. Provare per credere!

Così.

Dolci rimedi per le coliche del neonato: tisana per la mamma o passeggiata

Se la vostra amata adora le tisane, tanto meglio. Altrimenti si turerà un po’ il naso…

Infusi al finocchio, alla menta, alla camomilla o alla liquirizia possono aiutare a produrre un latte più “liscio”, quindi chiedere consiglio al dottore su quale tipo di bevanda sia più indicato è una buona idea.

Mi raccomando però, niente zucchero nella tisana!

Se invece hai voglia di fare quattro passi, puoi infilare il neonato in carrozzina e andare in giro. Molto spesso il movimento raffredda i bollenti spiriti del tuo erede.

E se non ti va di camminare? Semplice. Un bel giretto in macchina e via: il moto  “ondoso” dell’auto concilia il sonno e tranquillizza anche i piccoli più irrequieti.

 

Sono utili i massaggi per le coliche?

I pediatri sono concordi: sì!

Per favorire il passaggio dell’aria e la sua espulsione, spoglia il neonato, tienilo a pancia in su e spalmalo con olio di mandorle delicatamente, massaggiandolo con le mani dappertutto (movimenti circolari sul pancino).

Parlargli dolcemente o cantare qualcosa durante l’operazione può aiutare a calmarlo e farlo stare meglio.

 

Coliche del neonato: cibi da evitare per la mamma

L’alimentazione delle mamma in alcuni casi può causare in parte il problema delle coliche: in questo caso, sempre dietro consiglio del pediatra, è utile cercare di ridurre la quantità dei possibili allergeni nella dieta.

Diminuire drasticamente il consumo di uova, frutti di mare e arachidi (con relativi derivati) può aiutare a eliminare l’insorgere del fenomeno.

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vaccini roberto burioni
News e Articoli

Vaccini tra verità e bufale: intervista al medico Roberto Burioni

Vaccini, salute e prevenzione.

Tra verità e bufale, tra dati scientifici e timori, tre dei maggiori esperti in Italia si sono confrontati con le persone intervenute a Pietrasanta, nel contesto degli incontri de “La Versiliana” d’Inverno.

I medici sono Rino Rappuoli, eccellenza italiana in campo biotecnologico e membro della Royal Society of London for Improving Natural Knowledge; Alberto Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria e Direttore Pediatria Generale e Malattie Infettive dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, e infine Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano (nonché personaggio social).

[L’intervista a Burioni è in fondo all’articolo]

Persone che hanno dedicato anni della loro vita a studiare e trovare cure per malattie pericolose, ad occuparsi sul campo di bambini e adulti malati e in gravissime condizioni, a lottare contro quelle che vengono definite senza mezzi termini “superstizioni” sui vaccini.

Vaccini: fiducia, timori, verità e dati

“Di biologicamente certo ci sono solo due cose: che si nasce e si muore” esordiscono i medici.

“Ricordiamoci che fino a 100 anni fa l’aspettativa media di vita era 50 anni e un terzo dei bambini moriva durante il primo anno di vita. I vaccini, assieme ad altri fattori come l’igiene, hanno contribuito allo stile di vita che abbiamo oggi e che spesso diamo per scontato”, aggiunge Villani.

In medicina non esiste (e non può esistere) qualcosa di sicuro al 100%, ma le buone pratiche si dimostrano praticamente sempre efficaci.

Ad esempio, se tutti si vaccinano automaticamente si protegge anche chi, per vari motivi, non è vaccinato.

“Il processo per registrare un vaccino dura quindici anni e si articola in tre fasi” spiega Rappuoli, “E la sperimentazione clinica sull’uomo dura circa 7/8 anni su soggetti volontari. I controlli sono strettissimi e gli eventi rari di problematiche si aggirano, a seconda del vaccino, tra 1 su 10.000 e 1 su 100.000”.

“Quello che posso dire è che non esistono vaccini con effetti collaterali gravi” conclude.

E su una cosa i tre luminari sono assolutamente concordi: chi sostiene che i vaccini non sono efficaci, deve produrre prove concrete e ufficiali.
Cosa che fino ad oggi, chiosano, non è mai accaduta.

vaccini versiliana burioni

 

Dottori vs. Cittadini: veniamoci incontro

“Uno scienziato, in una discussione, perderà sempre contro un fanatico”, ammettono Rappuoli, Burioni e Villani. “Lo scienziato deve avere dubbi, essere pronto a mettere in discussione anche il suo operato; un fanatico, invece, non si smuoverà mai dalla sua presunta verità assoluta”

“Qualunque siano le vostre posizioni, diffidate da chi ha certezze assolute: in medicina non esistono. Abbiate il coraggio di voler approfondire e capire”

Quello che la medicina deve imparare è un linguaggio più semplice e chiaro, e certo un tono più conciliante e meno perentorio, per sostenere le proprie ragioni.

Lasciando da parte le intrattabili derive “complottare”, la forza dei numeri scientifici e l’onestà nell’ammettere che tutti gli sforzi del mondo possono proteggere la stragrande maggioranza ma possono verificarsi rari casi sfortunati, è una buona base di partenza per un dialogo aperto.

D’altra parte le persone, anche quelle mosse da timori tangibili e magari comprensibili storie personali controverse alle spalle, non devono aver paura di confrontarsi e poter cambiare opinione.

Vaccini, dalle bufale a Facebook: parla Roberto Burioni, medico

Questo il video dell’intervista che mi ha concesso il dottor Roberto Burioni:

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News e Articoli

Chi sono i papà, veramente? Un sondaggio per raccontarlo

Chi sono i papà moderni?

Qual è la loro concezione della paternità, il ruolo di cui si sentono investiti maggiormente, le necessità che esprimono?

In un sondaggio online, che si trova sulle pagine de Il Sole 24 Ore, puoi partecipare a tracciare il nostro “identikit”.

Giocherellone, sportivo, distratto, mammo, coccolone, sergente di ferro, casalingo o ambizioso…

I papà oggi si declinano in mille tipologie diverse in un processo di cambiamento epocale che sta creando una nuova figura genitoriale.

Ma chi sono veramente i papà?

PianoC e Maam hanno lanciato una nuova campagna per scoprirlo, in collaborazione con Alley Oop, il blog multifirma del Sole 24 Ore dedicato alla diversity.

Il sondaggio (qui il link per compilarlo) resterà online fino al prossimo 19 febbraio 2017.

I risultati saranno poi resi noti in occasione della festa del papà il 19 marzo.